sabato 14 gennaio 2017

Il valzer del diavolo di Anne Stuart

Ammetto che con i libri ero entrata un pò in crisi negli ultimi tempi sia perchè ho obiettivamente meno tempo da dedicare alla lettura sia per la mancanza intollerabile di libri di qualità.

Anne Stuart è un caso a parte, Anne Stuart è la mia copertina di linus, la mia cioccolata calda in inverno, insomma è la mia scrittrice preferita.

Anche in questo libro non si è smentita e cercherò di raccontarvelo senza svelarvi troppo.



Il valzer del diavolo è ambientato in Inghilterra nel diciannovesimo secolo e ha per protagonista la attempata ( fa sorridere adesso ma per l'epoca ventinove anni era quasi la mezza età) zitella ( altro termine discutibile ma era consuetudine attribuire questo stato alle donne che non si erano sposate) Annelise che è caduta in rovina a causa di un padre malato di alcol e gioco che l'ha lasciata letteralmente senza un soldo. La ragazza per mandare avanti la sua vita si è creata una professione, o meglio è diventata una sorta di dama di compagnia ma, dato il suo lignaggio sociale, è più corretto sostenere che sia una libera scelta, una sorta di generoso Hobbies che le occupa i giorni.



Tutto cambia quando inizia ad "occuparsi" di una ragazza giovane, bella e viziata che è corteggiata da una vera e propria canaglia, sto parlando naturalmente del giovane, titolato e squattrinato quasi visconte Christian Montcalm.
Christian è una canaglia ( in pieno stile Stuartiano) ma a modo suo è anche un gentiluomo, uno che non ha paura di dire le cose come stanno e lo fa spesso, soprattutto con Annalise che non vede affatto come zitella, ma al contrario la trova affascinante e in particolare trova accattivante le sue parole, discutere con lei lo stimola e lo fa sentire vivo.
Insieme questi due personaggi fanno scintille, accendono le pagine di meravigliosa intensità: i loro battibecchi, i loro incontri, tutto rende speciale questo libro.

Ho apprezzato moltissimo i dialoghi così vibranti, intensi e mai scontati che questa scrittrice dal talento straordinario è in grado di mettere in piedi, ho apprezzato come sempre l'ironia, il graffiante sarcasmo e lo spessore di entrambi, sia di Annelise che di Christian.
Mi piace che tutto sia così ben calcolato: nulla è lasciato al caso.
Chi conosce l'autrice sa quanto siano potenti i suoi personaggi maschili, in questo caso parliamo di un protagonista di tutto rispetto, un uomo a cui la vita ha tolto tanto ma che ha saputo ugualmente trarre vantaggio da ogni occasione, ha saputo mantenersi integro nonostante il dolore e la solitudine. Integro ma non perfetto ed è per questo che piace ancora di più.
Annalise, dal canto suo, è la protagonista femminile che sogno sempre quando leggo un libro: forte, rassegnata ma non remissiva, intelligente ma non spavalda, tosta ma fondamentalmente fragile.

Insomma, è un romanzo bellissimo che in qualche modo mi ha "chiamata" attraverso lo scaffale dell'ipermercato e che, posso dire senza ombra di dubbio, mi ha fatto rinnamorare della lettura, o almeno ha ravvivato una fiamma che un pò si era spenta.








4 commenti:

  1. Adoro Anne Stuart!
    Voglio assolutamente leggere questo libro!

    Nuovo post sul mio blog! Passa da me se ti va!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, è molto bello.

      Certo, arrivo con piacere!

      Elimina
  2. ciao Rita ti ricambio volentieri la visita e ti seguirò con piacere. Sono anch'io una appassionata lettrice, ma devo ammettere che non conosco questa autrice e mi hai incuriosita. Attualmente sto leggendo Le donne erediteranno la terra di A. Cazzullo, davvero una lettura interessante che ti consiglio. Un abbraccio e alla prossima Lory

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lory,
      anche per il consiglio e sicuramente lo leggerò, ultimamente sono a corto di libri coinvolgenti :(

      Elimina

Consiglia su Facebook

Condividi su Twitter

Lascia pure un commento :)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...